giovedì 6 aprile 2017

Comunicato della Casa generalizia a proposito della lettera della Commissione Ecclesia Deiriguardante il matrimonio dei fedeli della Fraternità San Pio X (4 aprile 2017)

Comunicato della Casa generalizia
a proposito della lettera della Commissione Ecclesia Deiriguardante il matrimonio dei fedeli
della Fraternità San Pio X
(4 aprile 2017)

 

Così come per le disposizioni prese da Papa Francesco che accordano la facoltà di confessare ai sacerdoti della Fraternità San Pio X per l'Anno Santo (1° settembre 2015), facoltà poi estesa al di là dell'Anno Santo (20 novembre 2015), la Casa generalizia apprende che il Santo Padre «ha deciso di autorizzare i Rev.mi Ordinari del luogo perché possano concedere anche licenze per la celebrazione di matrimoni dei fedeli che seguono l’attività pastorale della Fraternità» (Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede del 27 marzo 2017, pubblicato in data odierna).
Tale decisione del Sommo Pontefice prevede che: «Sempre che sia possibile, la delega dell’Ordinario per assistere al matrimonio verrà concessa ad un sacerdote della diocesi (o comunque ad un sacerdote pienamente regolare) perché accolga il consenso delle parti nel rito del Sacramento che, nella liturgia del Vetus ordo, avviene all’inizio della Santa Messa, seguendo poi la celebrazione della Santa Messa votiva da parte di un sacerdote della Fraternità».
Ma essa dispone parimenti che: «Laddove ciὸ non sia possibile, o non vi siano sacerdoti della diocesi che possano ricevere il consenso delle parti, l’Ordinario può concedere di attribuire direttamente le facoltà necessarie al sacerdote della Fraternità che celebrerà anche la Santa Messa, ammonendolo del dovere di far pervenire alla Curia diocesana quanto prima la documentazione della celebrazione del Sacramento».
La Fraternità San Pio X ringrazia profondamente il Santo Padre per la sua sollecitudine pastorale, così com'è espressa attraverso la lettera della Commissione Ecclesia Dei, al fine di togliere la «incertezza circa la validità del sacramento del matrimonio». Il Papa Francesco vuole chiaramente che, come per le confessioni, tutti i fedeli che desiderano sposarsi in presenza di un sacerdote della Fraternità San Pio X, possano farlo senza alcuna inquietudine riguardo alla validità del sacramento. C'è da augurarsi che tutti i Vescovi condividano la stessa sollecitudine pastorale.
I sacerdoti della Fraternità San Pio X si adopereranno fedelmente, come fanno sin dalla loro ordinazione, a preparare al matrimonio i futuri sposi, secondo la dottrina immutabile di Cristo circa l'unità e l'indissolubilità del matrimonio (cf. Mt 19, 16), prima di ricevere il consenso secondo il rito tradizionale della Santa Chiesa.
Menzingen, 4 aprile 2017

4 commenti:

Peregrino Tuc ha detto...

Dux vitae mortuus regnat vivus!
Santa Pasqua a tutti gli amici!

Anonimo ha detto...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2017/05/la-saggezza-di-thorin-e-il-lato-oscuro.html#comment-form

Anonimo ha detto...

possano farlo senza alcuna inquietudine riguardo alla validità del sacramento. ecc.
beh.....qualcuno ricordi a mons. Fellay quel che disse Laocoonte ai Troiani (nell'Eneide): "Timeo Danaos et dona ferentes".
Lei m'intende, don Camillo ?

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Mi sia concesso dire che se di propria iniziativa sua misericordiosità concede la Prelatura a Mgr.Fellay & co non ho nulla da ridire, son tempi duri e prendo pragmaticamente quel che passa il (mal fornito) convento.
Mi sia concesso anche gioire del fatto che DIVINITAS riprende (diversificando i contributi) la propria attività!